Agi – Referendum: firme in Cassazione, Comitato esulta ‘Ora una svolta’
30 settembre 2011 Lascia un commento
(AGI) – Roma, 30 set. – Sono arrivati in ordine sparso: Arturo Parisi, Mario Segni, Gennaro Migliore. L’ultimo e’ stato il leader dell’IdV Antonio Di Pietro. Il comitato promotore per il referendum di abrogazione del “porcellum”, cosi’ come viene chiamata l’attuale legge elettorale, si e’ dato appuntamento in cassazione per depositare le firme raccolte oltre quello che il democratico Arturo Parisi aveva definito in questi giorni “l’obiettivo minimo e’ cioe’ 700mila sottoscrizioni.
Il primo a salire le scale del Palazzaccio e’ stato Stefano Pedica, senatore dipietrista, ben visibile del resto, con centinaia di palloncini in mano dal colore rosa. Da una parte il logo dell’IdV dall’altro il disegno di un porcellino che chiede di firmare contro il porcellum. “E’ la fine dell’imbroglio. E’ la fine dalla vergogna – dice Pedica con foga incontrando i giornalisti – e’ la vittoria degli italiani che finalmente possono votare il parlamentare che parla per conto della democrazia e non per interessi personali. L’IdV dice grazie al milione di cittadini che ha firmato e che ha avuto il coraggio di spegnere questa legge porcata.
I cittadini, sottolinea dal canto suo Arturo Parisi, “hanno sottoscritto una domanda. Chi deve dare una risposta e’ bene che la dia. Sono sei anni che aspettiamo. Il conto alla rovescia e’ cominciato”.
A rappresentare il lavoro di Sinistra Ecologia Liberta’, Loredana De Petris e Gennaro Migliore. 150mila le firme certificate che Sel ha raccolto. “Un successo di popolo. Una rivolta democratica che va al di la’ della legge elettorale perche’ ai banchetti i cittadini chiedevano di voltare pagina”.
E’ iniziato “il conto alla rovescia per la fine dell’epoca Berlusconi – fa e con alla De Petris Gennaro Migliore – siamo alla vigilia della chiusura di un’epoca in cui la politica e’ stata privatizzata”. Gli italiani chiedono “di riconquistare il diritto di scegliere chi votare ed eleggere. Spero che le manovre di palazzo non vanifichino questo bisogno”, dice Mario Segni.
Di Pietro arriva insieme ai furgoncini con i 200 scatoloni che contengono le firme raccolte. “Ancora una volta i cittadini anticipano la politica. Lo hanno fatto l’anno scorso con tre referendum che tutti snobbavano. Lo hanno fatto oggi con questa incredibile raccolta di firme. (AGI) Mao/Dib 301241 SET 11
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